La médiation

C’est quoi ?

 

La médiation consiste à créer un espace de paroles et d’écoute, dans le but de faciliter la conclusion d’un accord entre deux ou plusieurs parties (personnes physiques ou morales) qui vivent un conflit. Outre le rétablissement des liens sociaux, la médiation représente pour les parties un important gain financier et de temps (par rapport à la justice).

Pour que ce processus puisse s’installer, quelques conditions sont nécessaires au préalable : l’adhésion des parties en cause, l’engagement à respecter la confidentialité sur tout ce qui est traité, le respect mutuel et la bonne volonté.

Le rôle du médiateur est de faciliter le rétablissement des conditions pour une nouvelle communication entre les protagonistes d’un conflit et de garantir le respect du cadre.

 

 

Dans quelles situations ?

 

Les domaines d’application de la médiation sont pratiquement illimités : familial (par exemple lors d’une séparation), scolaire (par exemple un problème relationnel entre élèves et/ou avec l’enseignant), professionnel (par exemple en cas de mobbing), voisinage (par exemple un conflit vécu dans une PPE), etc.

 

 

Comment ça se passe ?

 

Les parties du conflit sont en principe toujours convoquées ensemble par le médiateur, dans son cabinet. Lors des séances (normalement entre 2 et 5) le médiateur invite les protagonistes à exprimer les faits ainsi que les ressentis, dans un climat de confiance. Les besoins respectifs ayant pu être nommés et entendus dans le respect mutuel, les parties peuvent établir les modalités pratiques de leur accord futur. Le médiateur ne suggère pas de solutions et se limite à vérifier avec les parties l'applicabilité des règles contractuelles convenues.

 

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Cos’è ?

 

La mediazione consiste nel creare uno spazio di parola e di ascolto, con l’obiettivo di facilitare la conclusione di un accordo tra due o più parti (persone fisiche o morali) che vivono un conflitto. Oltre al ristabilimento dei legami sociali, la mediazione rappresenta per le parti un importante risparmio economico e di tempo (in confronto alla giustizia).

Affinché la mediazione possa aver luogo, sono necessarie alcune condizioni : l’adesione delle parti in causa, l’impegno nel rispettare la confidenzialità su tutto ciò che viene trattato, il rispetto reciproco e la buona volontà.

Il ruolo del mediatore consiste nel facilitare il ristabilimento delle condizioni per un nuovo tipo di comunicazione tra i protagonisti del conflitto e nel garantire il rispetto del quadro generale fissato.

 

 

In quali situazioni ?

 

Gli ambiti d’applicazione della mediazione sono praticamente illimitati : famigliare (per esempio in caso di separazione), scolastico (per esempio un problema di relazione tra studenti e/o con un insegnante), professionale (per esempio in caso di mobbing), di vicinato (per esempio un conflitto vissuto tra gli abitanti di una casa plurifamigliare), ecc.

 

 

Come funziona ?

 

Le parti in conflitto vengono di norma convocate congiuntamente dal mediatore, nel suo studio. Durante le sedute (normalmente tra 2 e 5 volte) il mediatore invita i protagonisti ad esprimere i fatti ed i risentimenti, in un clima di fiducia. Grazie al fatto di poter esprimere liberamente i propri bisogni ed essere ascoltati nel mutuo rispetto, le parti possono definire le modalità pratiche del loro accordo futuro. Il mediatore non suggerisce delle soluzioni e si limita a verificare con le parti l’applicabilità delle regole contrattuali convenute.